Fitoterapia

La fitoterapia, dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura) è, in senso generale, quella pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico. Il termine fitoterapia compare per la prima volta nel trattato di Lineamenti di fitoterapia del medico francese Henri Leclerc (1870-1955). L ‘utilizzo  delle piante si ritrova in tutti i sistemi terapeutici umani, da quelli più antichi e basati su osservazione ed empirismo, a quelli più sofisticati. La medicina popolare si serve di rimedi fitoterapici da tempi immemorabili. Ippocrate citava il rimedio Fitoterapico come terzo strumento,  accanto al tocco e alla parola.

La Spagyria (dal greco σπάω, spáō, «separare», «dividere», e ἀγείρω, ageiro, «riunire») è il termine coniato da Paracelso (1493-1541) per designare il nuovo indirizzo da lui impresso all’alchimia. Paracelso vedeva la chimica come arte spagirica in grado di scomporre i composti per ottenere trasmutazioni e rimedi più efficaci di quelle tradizionali, di concezione ippocratica, galenica, araba. Le preparazioni spagiriche sono preparazioni galeniche di estrazione, con diversi metodi, dei principi attivi di tutta una pianta, raggiungendo così diverse frazioni che alla fine vanno di nuovo congiunte, concentrate, depurate e potenziate. La preparazione consisteva normalmente in operazioni di “divisione” e poi di “ricongiungimento”.

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Al termine del Corso verrà rilasciato l’Attestato Finale di Frequenza.